La semiotica di Greimas è, prima di tutto, una teoria della generazione del senso. Essa non si limita a descrivere i segni o le loro manifestazioni, ma tenta di definire il senso secondo i modi della sua produzione, analizzando le relazioni e le trasformazioni che ne costituiscono la genesi. Le componenti che intervengono in questo processo…
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Introduzione alla semiotica: identità, origini e sviluppi di una disciplina giovane
Che cos’è la semiotica (3) La semiotica è, almeno sul piano accademico, una disciplina giovane. Ha trovato una propria configurazione negli anni Sessanta del Novecento, grazie ai contributi decisivi di Roland Barthes, Algirdas Julien Greimas e Umberto Eco. Nei decenni successivi, in particolare negli anni Ottanta, si è sviluppata in molteplici direzioni, dando vita a…
Paul Ricœur, La grammatica narrativa di Greimas. Il progetto e la scommessa dell’equivalenza
L’interesse della grammatica narrativa di Greimas consiste, osserva Paul Ricœur, nel “comporre passo dopo passo le condizioni della narratività a partire da un modello logico il meno complesso possibile e che non comporta, inizialmente, alcun carattere cronologico”. La questione decisiva è stabilire se le successive aggiunte introdotte per avvicinarsi ai racconti effettivamente prodotti — orali…
Un approccio semio-pragmatico agli atti illocutori
L’atto di linguaggio non è mai un gesto isolato, ma una forma di azione situata all’interno di un intreccio di relazioni, strutture e trasformazioni. A partire da questa consapevolezza, Sophie Anquetil propone di ripensare la forza illocutoria ricorrendo agli strumenti della semiotica narrativa. Il suo modello — fondato sull’idea di co-illocutions — si basa su una logica…
Il valore tra tassonomia e timismo
Nella sintassi narrativa, soggetto e oggetto sono categorie interdefinite: non esiste un soggetto senza oggetto, né un oggetto senza soggetto. Ma per comprendere la natura della loro relazione, occorre esaminare la nozione di valore secondo due prospettive complementari: una tassonomica, l’altra fenomenologica. Come ci ricorda Patrizia Magli, l’oggetto di valore non si identifica con il valore in…
Il semema come testo virtuale
Nel quadro della semiotica testuale, Umberto Eco propone una prospettiva che pone in stretta relazione la teoria del codice e la teoria dell’attualizzazione testuale. In questo scenario, il semema appare come un testo virtuale e, simmetricamente, il testo può essere inteso come un’espansione di un semema. Tale idea è perfettamente coerente con una teoria che concepisce il significato…
Tre tipi di semi: figurativi, astratti, timici
Alla tipologia dei semi nucleari e contestuali, si aggiunge una classificazione derivata dalla psicologia della percezione, in particolare dagli studi di Piaget. Questa tipologia semica, come ci ricorda Patrizia Magli, si fonda sull’installazione dell’essere umano nel proprio ambiente, considerato non come figura astratta, ma come soggetto sensibile, cognitivo e patemico, capace di percepire, pensare e…
Le strutture elementari del racconto: da Propp a Greimas
Ogni racconto può sembrare unico, ma la semiotica narrativa ha mostrato che esistono strutture profonde comuni ai testi narrativi. Valentina Pisanty ricostruisce lo sviluppo teorico che porta dall’analisi morfologica di Vladimir Propp, attraverso le sequenze di Bremond, fino alla formalizzazione di un modello canonico del racconto da parte di Greimas. Propp e le funzioni della fiaba Lo studio pionieristico…
Ibrido: una parola chiave per la semiotica della contemporaneità
Paolo Peverini si interroga sulla pertinenza della nozione di ibrido nell’ambito degli studi semiotici, nonostante essa non appartenga al metalinguaggio disciplinare. Il motivo di questo interesse è duplice. Da un lato, l’estrema diffusione del termine, tanto nel dibattito pubblico quanto nella ricerca accademica, impone una presa di posizione critica. Dall’altro, il suo impiego rinvia a logiche di…
Il lessema come fascio di tratti semantici
Nel quadro teorico strutturalista, ogni personaggio, oggetto o figura rappresentata nel racconto è designato da un lessema. Esso è, sul piano del contenuto, ciò che il fonema rappresenta sul piano dell’espressione. Come sottolinea Patrizia Magli, il lessema è un «fascio di elementi differenziali», detti semi, che entrano in gioco quando viene inserito in un contesto discorsivo….









