Nel delineare il posto della semiotica peirciana all’interno del panorama moderno, Švantner introduce un confronto con la semiologia di Ferdinand de Saussure, individuando una frattura teorica che attraversa la storia della disciplina. Non si tratta di una divergenza secondaria o terminologica, ma di una differenza di paradigma che investe il grado di generalità, l’estensione e le…
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La semiotica come logica: il significato peirciano di semiotica
L’affermazione secondo cui “Semiotics is another name for logic” costituisce uno dei punti di partenza più netti e, allo stesso tempo, più problematici dell’impostazione peirciana. Švantner chiarisce che questa identificazione non va intesa in senso riduttivo o tradizionale: parlare di semiotica come logica significa, per Peirce, ridefinire profondamente il concetto stesso di logica. In questa prospettiva, la…
Le categorie come fondamento ontologico della semiosi
La teoria peirciana dei segni presuppone un livello più profondo rispetto alla classificazione semiotica in senso stretto. Prima ancora che i segni possano essere distinti per funzioni o modalità, occorre chiarire in quali forme fondamentali l’esperienza e l’essere si danno. È su questo piano che interviene la dottrina delle categorie, che Peirce definisce dapprima fenomenologia…
La semiotica come logica nel pensiero peirciano
Martin Švantner osserva che Peirce identifica la semiotica con la logica, assumendo che «Semiotics is another name for logic». Questa equivalenza non comporta la mera sovrapposizione di due discipline, ma definisce un ampliamento della logica stessa, che comprende sintassi, semantica, pragmatica e una «speculative grammar» dedicata allo studio delle condizioni formali del segno. Alla logica…



