Il rapporto tra interpretazione e sovrainterpretazione costituisce uno dei problemi centrali della teoria semiotica contemporanea. Il tema è stato posto in modo particolarmente influente da Umberto Eco nel volume Interpretazione e sovrainterpretazione e viene ripreso da Massimo Leone come punto di partenza per riflettere sui limiti della lettura e sulle condizioni che permettono di distinguere tra interpretazioni plausibili e letture arbitrarie. Il libro…
Tag: Lector in Fabula
Il rhema come enciclopedia: profondità, marche e crescita del significato
La teoria peirciana del significato consente di estendere l’analisi non solo alle proposizioni e agli argomenti, ma anche ai singoli termini. Umberto Eco osserva che, se tutto ciò che vale per i dicisegni e per gli argomenti può essere detto anche dei rhemi che li costituiscono, allora la teoria dell’interpretante riguarda anche il contenuto dei…
Peirce. Il concetto di ground tra significato e rappresentazione
Umberto Eco dedica una parte rilevante della sua analisi della semiotica peirciana al concetto di ground, una categoria fondamentale per comprendere la struttura del segno e il suo funzionamento rappresentativo. Il ground è ciò che collega il segno al proprio oggetto, attraverso un profilo specifico o un carattere condiviso. È, nelle parole di Peirce, “una sorta di idea” che…
Interpretante, oggetto e significato nel segno peirciano
In Lector in fabula, Umberto Eco ripercorre alcune delle definizioni fondamentali offerte da Peirce per chiarire la struttura triadica del segno. Nel 1895, Peirce scrive: “Un segno sta per qualcosa nei confronti dell’idea che esso produce o modifica… Ciò per cui sta viene chiamato il suo oggetto, ciò che veicola, il suo significato, e l’idea a…
Semiotica interpretativa e inferenza: previsioni, suspense, disgiunzioni di probabilità
Nella semiotica interpretativa, l’atto di lettura non consiste in una ricezione passiva del contenuto testuale, ma in un’attività continua di anticipazione e di verifica. Il lettore, mentre procede nella lettura, è costantemente chiamato ad avanzare ipotesi circa il significato della superficie espressiva e circa il possibile sviluppo degli eventi narrati. Interpretare un testo significa dunque…
Predictions and Inferential Walks in Textual Interpretation
Stefano Traini, in Le due vie della semiotica, revisits and comments on Umberto Eco’s thought, particularly in relation to Lector in Fabula. Traini emphasizes that the notion of inference already plays a central role in several areas of semiotic theory: choosing a topic, for instance, involves an inference — a risky choice that may turn out to…
Lector in fabula. Il semema come espansione testuale nella prospettiva peirciana
Secondo Umberto Eco, l’idea che il testo sia l’espansione di un semema è pienamente coerente con la semiotica di Charles Sanders Peirce. La formula “il semema è un testo virtuale e il testo è l’espansione di un semema” sintetizza una concezione della significazione come processo illimitato, in cui il significato non è mai dato una volta per…
Presupposizione: un termine-ombrello
Umberto Eco introduce una riflessione metalinguistica su un termine ricorrente ma problematico nel lessico della semiotica, della filosofia del linguaggio e della logica dei linguaggi naturali: presupposizione. In apertura, egli definisce questo termine come un “termine-ombrello”, paragonabile a nozioni altrettanto vaste come iconismo o isotopia. Sono concetti che sembrano offrire un’utile copertura teorica, ma che finiscono per includere fenomeni…
Il semema come testo virtuale
Nel quadro della semiotica testuale, Umberto Eco propone una prospettiva che pone in stretta relazione la teoria del codice e la teoria dell’attualizzazione testuale. In questo scenario, il semema appare come un testo virtuale e, simmetricamente, il testo può essere inteso come un’espansione di un semema. Tale idea è perfettamente coerente con una teoria che concepisce il significato…
Il semema come istruzione pragmatica
Secondo Eco, ogni teoria testuale che voglia spiegare il funzionamento del significato deve partire dal riconoscimento che non c’è enunciato che, per essere semanticamente attualizzato in tutte le sue possibilità di significazione, non richieda un co-testo. La struttura sememica non è semplicemente un deposito di significati fissi, ma una rete di potenzialità che si attualizzano nella…









