Se si guarda dal lato della semiotica, l’etnosemiotica appare come un movimento interno alla disciplina, una trasformazione del suo stesso campo di applicazione. Francesco Marsciani insiste su questo punto: non si tratta di importare oggetti dall’esterno, ma di ridefinire il modo in cui la semiotica costruisce i propri oggetti. Negli ultimi decenni, la semiotica ha…
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Alle origini dell’etnosemiotica: tra Saussure, Lévi-Strauss e Geertz
Il termine etnosemiotica circola da tempo all’interno del campo semiotico, anche se in modo piuttosto sommesso. Tarcisio Lancioni ne rintraccia le tracce teoriche iniziali in alcune domande poste da Greimas sullo statuto semiotico di una classe specifica di “oggetti”, definiti appunto “etnosemiotici”, cioè prodotti da culture “altre” rispetto alla nostra. Si tratta di interrogativi che toccano direttamente…
Dalla microstoria alla microsemiotica: il valore dell’eccezione
La sociosemiotica – così come viene delineata da Maria Pia Pozzato – si trova spesso al centro di una critica ricorrente: quella di concentrarsi su analisi troppo particolari, senza riuscire a elaborare teorie generali del sociale. Ma questa critica, osserva l’autrice, è la stessa che è stata rivolta anche alla microstoria, e in particolare a Carlo Ginzburg, uno…
La costruzione dell’oggetto sociosemiotico: libertà e vincoli
Che cosa significa fare sociosemiotica? Quali sono gli oggetti legittimi di indagine? Che cosa si intende, in definitiva, per sociosemiotica? La risposta, per Maria Pia Pozzato, si articola attorno all’idea che non si tratti tanto di una branca separata della semiotica, quanto piuttosto di una certa pratica della disciplina, secondo una prospettiva marcatamente costruttivista. Seguendo Eric Landowski,…



