Quando Morfologia della fiaba di Vladimir Propp diventa finalmente accessibile al dibattito occidentale, l’interesse degli studiosi non si limita alla descrizione della struttura della fiaba. La questione teorica che si impone riguarda piuttosto la possibilità di generalizzare quell’intuizione. Come osserva Alessandro Zinna, già dall’inizio l’attenzione degli studiosi si orienta verso il superamento dei limiti del modello proppiano….
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La struttura delle funzioni: Propp e la forma mentis del racconto
È ormai “cronaca consolidata” che le recenti riflessioni sulle leggi della narrazione debbano molto più a Vladimir Propp che non ai formalisti russi nel loro insieme. Il punto di svolta è individuato in un testo preciso: Morfologia della fiaba (1928), la cui circolazione occidentale, benché “tardiva di un trentennio”, ha segnato “una discontinuità nella recente storia…
Hjelmslev e la forma come articolazione dello spazio semantico
La forma gestaltica: confini, segmentazioni e spazio semantico. Una prima accezione del concetto di forma emerge, nella ricostruzione proposta da Alessandro Zinna, attraverso gli esempi e gli usi figurati che Louis Hjelmslev introduce nei Prolegomena. In questo contesto, la forma è intesa come articolazione di una categoria e viene descritta come un fenomeno di tipo spaziale. Secondo Zinna,…
Dal metalinguaggio alla metodologia: la semiotica come scienza operativa
Quando una teoria semiotica si misura con un oggetto, non lo fa mai in modo neutro. Ogni descrizione implica delle scelte, delle operazioni e un’organizzazione del lavoro analitico. Nelle pagine conclusive del suo saggio, Alessandro Zinna propone di superare la concezione del metalinguaggio come semplice insieme di termini e definizioni, e di riconoscerne invece la…
Hjelmslev. La forma come punto di tensione della teoria strutturale
La forma è definita da Alessandro Zinna come “il punto di tensione di ogni teoria strutturale”. Questa centralità teorica rinvia a un’indicazione programmatica che Zinna colloca esplicitamente nell’ultima frase del Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure. È in quel punto che la forma emerge come problema aperto, affidato a uno sviluppo successivo. Il lavoro di…
Quando il gesto diventa lezione. Struttura doppia e sanzione
Nel testo attribuito a Greimas e completato da Fontanille*, il “bel gesto” non è mai un atto isolato. Come osserva Zinna, esso si struttura in una sequenza doppia: un primo momento di autoaffermazione del soggetto e un secondo momento di sanzione rivolta all’altro. Il gesto non si limita a proporre un nuovo valore; lo fa negando, implicitamente…
Dal bel gesto agli stili di vita. Una semiotica dell’eccezione
Uno degli snodi che segnano il passaggio da una semiotica del testo a una semiotica delle pratiche, degli stili e delle forme di vita è la rilettura di un testo incompiuto di Greimas, redatto in occasione del seminario EHESS del 1991-1992. La morte dell’autore ne aveva impedito la pubblicazione definitiva, ma ne esistono due redazioni,…
Processo e sistema: gli assi della struttura linguistica
Uno degli aspetti centrali della riflessione hjelmsleviana riguarda la distinzione tra due assi fondamentali della struttura linguistica: il processo e il sistema. Alessandro Zinna riprende questa distinzione per chiarire come ogni struttura, linguistica o simile, presenti due dimensioni analitiche tra loro intrecciate. L’asse del processo corrisponde alla successione lineare delle unità, che si manifestano nel…
Espressione e contenuto: i due piani del linguaggio
Secondo Hjelmslev, ogni linguaggio presuppone una doppia articolazione: un piano dell’espressione e un piano del contenuto. Alessandro Zinna riprende questa distinzione come fondamento analitico imprescindibile. Ogni processo di significazione, infatti, implica sempre un’espressione e qualcosa di espresso. Per evitare le ambiguità legate al termine “significato”, che può evocare rappresentazioni mentali o comportamentali, Hjelmslev adotta il…
Dal linguaggio al testo: analisi strutturale e teorie narrative
Alla fine degli anni Sessanta, la riflessione semiotica ha registrato uno spostamento teorico: l’interesse principale si è rivolto all’analisi dei testi. Tale orientamento ha comportato l’adozione, spesso implicita, di una dialettica tra strutture superficiali e strutture profonde. Questa distinzione, pur con variazioni concettuali, era già presente nei formalisti russi, in particolare nelle analisi sull’intreccio e…









