Il mito dell’intelligenza naturale. Un seminario con Rocco Ronchi al Centro “Umberto Eco” Bologna, 14 novembre 2025 – Sala Rossa di Palazzo Marchesini Venerdì 14 novembre 2025, dalle 15 alle 17, si terrà presso la Sala Rossa di Palazzo Marchesini (Via Marsala 26, Bologna) il seminario “Il mito dell’intelligenza naturale”, con Rocco Ronchi, docente di Filosofia teoretica all’Università degli Studi dell’Aquila….
Body, Voice, and the Plane of Expression
In the semiotics of orality, the body is not a secondary support for meaning but the very material of enunciation. Patrizia Violi observes that in oral discourse “sense is literally embodied, since the body constitutes the material of expression of this semiotics.” The body thus establishes the plane of expression in the same way that textual substance…
La rappresentatività dei discorsi e la costruzione del corpus scientifico
Lo studio semiotico del discorso scientifico si fonda su una scelta precisa dei testi da analizzare. Greimas e Landowski sottolineano che tale scelta non è mai neutra: la definizione del corpus deriva da criteri di rappresentatività e da considerazioni sullo statuto semiotico dei testi oggetto. Riunire ed esaminare un numero limitato di testi che rappresentino…
La testualizzazione come mediazione tra testo e pratica
Maria Giulia Dondero approfondisce concetto di testualizzazione come luogo di mediazione fra testo e pratica. Il problema di fondo consiste nel comprendere come la semiotica possa analizzare la dimensione effimera delle azioni e delle interazioni, senza perdere la solidità epistemologica garantita dal principio di immanenza. La testualizzazione risponde a questa esigenza: essa designa l’insieme dei dispositivi —…
Verso una teoria generale della significazione: le scuole semiotiche del Novecento
Nel corso del Novecento la semiotica si consolida come campo di ricerca autonomo e sistematico. Stefano Gensini ricorda che, dopo le intuizioni di Peirce e di Saussure, diversi studiosi — provenienti da discipline differenti — hanno ripreso e sviluppato quei presupposti, trasformandoli in una pratica scientifica duratura. Il filosofo statunitense Charles Morris (1901-1979) concepì la semiotica come…
La vita senza semiosi: critica biosemiotica al paradigma meccanicista
Liqian Zhou descrive il paradigma dominante delle scienze della vita come un sistema di conoscenza che analizza il vivente privandolo della vita. L’approccio neo-darwiniano, secondo questa ricostruzione, considera i processi biologici come eventi meccanici, continui con i fenomeni fisici dell’universo e privi di qualsiasi specificità semantica. In tale prospettiva, l’organismo diventa una macchina complessa, e…
Il testo come segno: voce, isotopia e unità estetica
Per Aage Brandt definisce il testo come un segno composto di frasi. Poiché ogni frase configura la propria enunciazione, la sequenza di frasi all’interno di un testo richiede un’integrazione delle rispettive istanze enunciative. Tale integrazione genera una enunciazione transfrastica, cioè una sorta di voce continua che sostiene il testo nel suo insieme e gli conferisce coerenza e identità. Questa…
“Cattivi” in scena a Palermo: la semiotica indaga il lato oscuro delle storie
“Cattivi” – 53° Congresso AISS Palermo, 11–13 dicembre 2025 – Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino” I cattivi non smettono mai di popolare le nostre storie. Dalle fiabe ai film, dalla politica ai media digitali, ogni narrazione sembra aver bisogno di una controparte oscura per definire i propri eroi. Proprio a partire da questa evidenza…
From Substance to Semiosis: The Relational Meaning of Privation
John Deely insists that Aristotle’s framework is not dualistic but trialistic. Against the widespread simplification that reduces his philosophy to a doctrine of matter and form—hylomorphism—Deely reminds us that Aristotle posits threeinseparable principles: “matter (hyle), form (morphe), and privation (steresis).” As Deely writes, “privation gets more or less swept aside in the history of philosophy, and the…
Presupposizione: un termine-ombrello
Umberto Eco introduce una riflessione metalinguistica su un termine ricorrente ma problematico nel lessico della semiotica, della filosofia del linguaggio e della logica dei linguaggi naturali: presupposizione. In apertura, egli definisce questo termine come un “termine-ombrello”, paragonabile a nozioni altrettanto vaste come iconismo o isotopia. Sono concetti che sembrano offrire un’utile copertura teorica, ma che finiscono per includere fenomeni…









